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La differenza tra mercato libero e tutelato

Differenza tra mercato libero e tutelato

A gennaio 2024 è terminato il mercato tutelato del gas e presto toccherà alla luce. Scopriamo la differenza tra i due sistemi di vendita e quale conviene di più.

 

Quando finirà definitivamente il Mercato di maggior tutela?

 

Come (quasi) tutti sappiamo a gennaio ha avuto termine il Mercato tutelato del gas. Con Mercato tutelato s’intende (anzi, s’intendeva) il regime in cui il prezzo al cliente di elettricità e gas sono stabilite ogni 3 mesi dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), un ente statale. A luglio di quest’anno il Mercato tutelato finirà anche per l’energia elettrica: da quel momento in poi l’unico tempo verbale corretto per parlarne sarà il passato.

 


L’ARERA fu creata nel 1995 dal Governo Dini proprio per evitare le speculazioni sul prezzo dell’energia, e fino ad oggi ha funzionato abbastanza bene proteggendo i cittadini italiani dalle imprevedibili oscillazioni del mercato. Purtroppo, come spesso accade, ci si accorge delle cose buone solo quando ormai non ci sono più, mentre prima le si dava per scontate.

 

Chi ha 75 anni rimane nel mercato tutelato?

 

Sì, chi ha più di 75 anni, a prescindere dalle sue condizioni economiche, sarà salvaguardato dalla fine del Mercato tutelato. In generale rimarranno esclusi dalla fine del “Prezzo di Stato dell’energia” le persone considerate “vulnerabili” dal punto di vista economico e sociale. Già il fatto che si sia ritenuto opportuno salvaguardare almeno le persone più deboli, è indice del fatto che non ci si aspetta esattamente un calo dei prezzi… e infatti, molti di noi hanno già cominciato a ricevere la famigerata “proposta di modifica unilaterale del contratto“.

 

Mercato libero o Maggior tutela: cosa conviene di più?

 

Ovviamente, nella maggior parte dei casi, conviene (conveniva) la Maggior tutela. Ma ormai è inutile rimpiangere quel che non c’è più, il mercato libero è oggi una realtà con cui fare i conti. Pertanto, cosa conviene fare?

 

La realtà è molto semplice. Per cercare di galleggiare in questo mare tempestoso bisogna mettere in conto di cambiare il fornitore di energia elettrica più o meno una volta all’anno. Se pensate di rimanere tranquilli come lo eravate prima con il Mercato tutelato, probabilmente andrete incontro a delle brutte sorprese per il vostro conto in banca.

 

Il mercato libero è (stra)pieno di aziende e offerte a prezzo fisso, variabile, monofascia, bi-fascia, più o meno kW, con sconti, promozioni, eccetera eccetera… Inoltre, moltissime aziende attraggono i clienti con buone offerte per i primi 12 mesi, confidando sul fatto che la persona, abituata bene, tarderà ad accorgersi dell’aumento di prezzo successivo.

Qual è il fornitore di energia più economico?

 

Prima di rispondere va compresa una dinamica: le fonti di energia sono un oligopolio, cioè sono presenti in un numero limitato di Paesi, sono sfruttate da poche multinazionali, e l’energia stessa viene trasportata lungo un numero limitato di percorsi (oleodotti, gasdotti, navi, cisterne). Quindi, a rigor di logica, non si capisce come alcune aziende distributrici possano offrire prezzi più bassi; non dovrebbero offrire tutte lo stesso prezzo, dato che il prezzo nel mercato internazionale è lo stesso per tutte?

 

In realtà il distributore che offre uno sconto non sta offrendo energia che ha prodotto spendendo di meno, bensì sta offrendo energia che ha comprato e che ha pagato di meno perché l’ha acquistata a condizioni favorevoli. Infatti le aziende, al contrario del consumatori, possono anche scommettere sui prezzi futuri dell’energia in un mercato di vendita e rivendita dell’energia. Questo fa in modo che i prezzi fra le diverse offerte possano variare in modo considerevole.

 

Tuttavia il distributore che vende la “sua” energia ad un prezzo inferiore dei concorrenti, lo fa essenzialmente per due motivi: o spera di vendere anche qualcos’altro, o semplicemente spera che il cliente, ormai fidelizzato, continui a pagare anche quando il prezzo cambierà e non sarà più il migliore.

 

Il modo migliore, secondo noi, per orientarsi nel mare delle offerte è usare lo strumento di ARERA per il confronto delle offerte: www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/

 

Cos’è la proposta di modifica unilaterale di contratto?

 

In pratica si tratta della vostra azienda fornitrice che modifica i termini del contratto sottoscritto e aumenta il prezzo della fornitura. Nonostante sia particolarmente noioso, leggete sempre attentamente queste “proposte”: è molto probabile che nascondano un aumento sensibile del prezzo di luce e gas.

 

E non fatevi ingannare dalla parola “proposta”. Non hanno infatti nulla del proporre, ma in realtà sono modifiche contrattuali che entrano in vigore automaticamente se non cambiate prima operatore. Tenete anche a mente che il cambio di operatore richiede da un minimo di 30 giorni fino a 2 mesi di tempo.

 

In conclusione, cosa posso fare per tenere sotto controllo la bolletta di casa?

 

L’avvento del mercato libero e la fine del mercato tutelato dell’energia comporta per i cittadini e le famiglie di prestare maggiore attenzione e capacità di confronto tra le offerte dei tanti operatori presenti sul mercato.

 

Con la fine della Maggior tutela viene meno quella “salvaguardia” dello Stato sui prezzi dell’energia, ma al tempo stesso – dedicando il necessario tempo alla ricerca e alla negoziazione – è ancora possibile trovare offerte convenienti per la propria casa.

 

Noi di SAMI poniamo la massima attenzione e professionalità nella consulenza ai nostri clienti, sia nella scelta del migliore impianto di riscaldamento in funzione delle esigenze familiari, sia nell’assistenza post-vendita per svolgere tutte le pratiche necessarie per ottenere gli incentivi fiscali.

 

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